Ecobonus 110

10
Ott

Il super ecobonus del 110 per cento, previsto dal Decreto rilancio, è ora «pienamente operativo». A dirlo è stato il ministro dell’Economia Gualtieri,  dopo la firma dei decreti attuativi da parte del ministro dell ministro dello Sviluppo economico Patuanelli.

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una circolare che chiarisce alcuni punti del super ecobonus al 110%, l’incentivo fiscale per le ristrutturazioni edilizie con efficientamento energetico o riqualificazione antisismica introdotto dal governo con il decreto legge Rilancio. Inoltre il 9 agosto 2020 il direttore dell’Agenzia, Ernesto Maria Ruffini, ha firmato un provvedimento che approva il modello che consente di cedere a terzi il credito d’imposta, lo sconto sulle tasse future, frutto della detrazione.

Grazie al meccanismo dello sconto in fattura e della cessione del credito, il super bonus permette di fare i lavori in casa essenzialmente a costo zero.

Il provvedimento consente lo sgravio fiscale (al 110%, appunto) per alcuni interventi di efficienza energetica (Ecobonus), riduzione del rischio sismico (Sisma Bonus), installazione di impianti fotovoltaici e di colonnine di ricarica di veicoli elettrici, spese sostenute dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021 in casa per l’efficientamento energetico con la condizione di ottenere un miglioramento di due classi energetiche.

Le detrazioni si potranno scontare nei successivi 5 anni, sempre che non si preferisca scegliere le altre opzioni: lo sconto in fattura o la cessione del credito.

Ecco alcune novità: sono cambiati i tetti di spesa massimi per i lavori in condominio. Per la coibentazione degli edifici si possono ottenere fino a 40.000€ per unità immobiliare nei condomini da due a otto abitazioni e 30.000€ per i condomini da nove abitazioni e oltre (la versione originale del decreto prevedeva 60 mila euro indipendentemente dal numero di abitazioni). Sempre per i condomini, scendono anche i tetti per il cambio della caldaia: i 30.000€ originari sono ora di 20.000€ per i condomini da due a otto unità immobiliari e a 15.000€ per le unità più grandi. Per le case unifamiliari, l’ecobonus si estende anche alle seconde case (non più di due), mentre non è possibile usufruire dell’agevolazione nel caso di abitazione di lusso (categorie catastali A/1; A/8; A/9).

Di seguito la tabella nell’ultima bozza di Decreto Requisiti minimi Ecobonus.

La nuova detrazione fiscale del 110% si unisce ed, in alcuni casi, sovrappone alle agevolazioni già presenti in materia di edilizia, ovvero i bonus per:

  • la riqualificazione delle facciate (bonus facciate);
  • ristrutturazioni edilizie (bonus casa);
  • interventi antisismici (sisma bonus);
  • risparmio energetico (ecobonus);
  • la riqualificazione delle aree verdi (bonus verde).
  • l’acquisto di mobili ed elettrodomestici (bonus mobili ed elettrodomestici);