9. Impianti gas

impianti gas

Impianti Gas per privati e aziende

Tutte le certificazioni, verifiche ed installazioni per uso domestico e industrial

INTERVENTI SPECIALIZZATI

Riaperture impianti gas — Rilascio MOD 140

• Siamo specializzati nella riapertura di impianti gas a causa di chiusure forzate per pericolosità, rilasciando tutte le documentazioni necessarie e fornendo tutta l’assistenza per le normative del caso

Impianti rilevamento fughe gas
• Si effettuano rilievi e ricerca fughe gas con strumenti elettronici di rilevamento e con severi controlli sui limiti della normalizzazione, sui limiti di esplosività e sulla conformità.

Allacciamento piani cottura
• Le migliori soluzioni tecniche e di design per allacciare, all’insegna della massima sicurezza, il piano di cottura alla vostra cucina.

Allacciamento scaldabagni a gas
L’opera dei tecnici si svolge in tre fasi successive:

  1. Pulizia, controllo e verifica della pressione
  2. Installazione di apparecchiature per il rilievo di fughe e monossido.
  3. Installazione di valvola automatica per il blocco del contatore gas in caso di fughe.

Affidatevi all’esperienza e alla professionalità di TRECCA GAS di Pinerolo, un’azienda che negli anni ha ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie per procedere alla verifica delle installazioni a gas e a certificare la conformità degli impianti in base alla normativa vigente.
I tecnici TRECCA GAS sono installatori autorizzati e in grado di rilasciare le certificazioni e i modelli, richiesti dalla normativa in materia, per autorizzare gli allacciamenti e le modifiche degli impianti preesistenti:

  • Modello A 12
  • Modello B 12
  • Modello 140 (ex modelloE)
  • Modello B
  • Allegato A
  • Allegato H
  • Allegato I
  • Disegno tecnico
  • Conformità finale

CERTIFICAZIONE DI CONFORMITÀ IMPIANTI

Certificazione energetica, certificato energetico, classe energetica. Il rispetto delle norme in materia di sicurezza e le certificazione di conformità degli impianti sono diventati oggi una tematica di fondamentale importanza, per rendere sicure le nostre abitazioni e le nostre realtà lavorative. TRECCAGAS è un’azienda autorizzata a eseguire lavori di idraulica e fornire certificazioni con valore legale valide per edifici pubblici e privati quali abitazioni, case, appartamenti, immobili e fabbricati. Si ricorda che, sulla base delle ultime norme in materia, la certificazione è diventata obbligatoria in tutti i casi di nuove installazioni e per le modifiche di impianti preesistenti. La dichiarazione di conformità degli impianti è richiesta anche per poter registrare i contratti di affitto. Ha lo scopo di promuovere il miglioramento del rendimento energetico degli immobili, grazie alla razionalizzazione dei consumi interni. Si tratta di norme volte alla tutela dell’ambiente anche grazie alla riduzione delle emissioni. Grazie a tanti anni di esperienza e di presenza sul  mercato è diventato installatore autorizzato di impianti idraulici/sanitari e gas. I nostri tecnici possono fornire tutte le certificazioni richieste dalle recenti normative e i relativi allegati tecnici a norma di legge.
Lo staff di TRECCA GAS vi assiste per quanto riguarda le pratiche burocratiche le all’installazione o riapertura del vostro impianto rilasciandone attestazio corretta esecuzione

RILASCIO CERTIFICAZIONI GAS 
Al termine dei lavori, la ditta che ha eseguito i lavori di installazione oppure modifica di un impianto, è dovuta al rilascio della certificazione di
conformità dell’impianto stesso.
Il certificato di conformità è composto dalla relazione dei materiali utilizzati, dalla compilazione della modulistica e dal progetto.
Nel caso di sola modifica dell’impianto, il certificato sarà relativo alla sola parte modificata, tenendo però conto della Funzionalità e sicurezza dell’impianto.
Il certificato di conformità di un impianto è un documento fondamentale per il rilascio del certificato di agibilità che andrà presentato entro 30 giorni dalla Fine dei lavori allo sportello unico dell’edilizia.

A COSA SERVE IL CERTIFICATO DI CONFORMITÀ?
Il rilascio del certificato di conformità è fondamentale per:

  • Allacciare nuove utenze tra cui gas, luce ed acqua
  • Per ottenere il certificato di agibilità
  • Per indicare sul rogito se l’impianto è a norma ed è dotato di DiCo o DiRi

SIAMO A VOSTRA DISPOSIZIONE
Contattatateci per richiedere informazioni e delucidazioni tecniche e amministrative. La nostra consulenza e la nostra esperienza sono al vostro servizio. Cerchiamo insieme la soluzione più adatta alle vostre esigenze.

https://www.treccagas.it/contattaci/

RILASCIO DICHIARAZIONI DI RISPONDENZA
Qualora il certificato di conformità di un impianto gas non sia reperibile è
possibile richiedere la dichiarazione di rispondenza, detta anche DIRI, solo se gli impianti sono stati realizzati prima dell’entrata in vigore del DM 37/08.
La dichiarazione di rispondenza può essere rilasciata da un tecnico abilitato come impiantista o dal responsabile tecnico di una impresa che è in attività da almeno 5 anni. Per essere rilasciata, la dichiarazione di rispondenza dell’impianto (DIRI) deve prevedere un sopralluogo e degli accertamenti che possono confermare che l’impianto è a norma.

TRECCA GAS esegue il rilascio di dichiarazioni di conformità impianti gas
Per maggiori informazioni o per richiedere un preventivo contattaci .

Siamo leader nel settore idraulico e rilasciamo tutta la documentazione richiesta per l’apertura dell’impianto o per l’impianto nuovo del gas. La prova di tenuta impianto gas, deve essere fatta da personale qualificato con le attrezzature a norma di legge, la nostra ditta possiede le migliori attrezzature aggiornate sul mercato. Ci occupiamo noi del rilascio della documentazione e modulistica a norma, allegati, e certificazioni.

CERTIFICATO DI CONFORMITA’ IMPIANTISTICA L.37/08 – ACUSTICA AMBIENTALE

Dichiarazione di conformità degli impianti

Il Decreto ministeriale 37/2008, evoluzione della Legge 46/90, disciplina la realizzazione, manutenzione, e progettazione di tutti gli impianti negli edifici. La dichiarazione di conformità degli impianti è il documento rilasciato da un’impresa abilitata in seguito alla installazione o modifica di un impianto. Se la “conformità” è inesistente è possibile procedere con il DIRI (Dichiarazione di Rispondenza). Nel decreto vengono descritti gli obblighi e le sanzioni del proprietario per rogiti e lavori di ristrutturazione in assenza di tali certificati.


Cos’è la Dichiarazione di Conformità?

Al termine dei lavori, il responsabile dell’impresa che ha modificato o installato l’impianto, rilascia al committente > Il committente è la figura che commissiona un lavoro, indipendentemente dall’entità o dall’importo. Esso può essere una persona fisica nel caso di un lavoro privato, una persona giuridica nel caso di un lavoro per un’azienda, un ministero nel caso di un lavoro pubblico. Nel caso di appalto di opera pubblica, il committente è il soggetto titolare del potere decisionale e di spesa relativo alla gestione dell’appalto.

Diventa committente, anche per piccoli lavori, chi:

  • ha la necessità di costruire un fabbricato di civile abitazione o a scopo produttivo;
  • possiede un immobile da ristrutturare;
  • amministra un condominio;
  • è incaricato da una amministrazione (nella sua qualità di funzionario) in caso di opera pubblica.
  • commissiona un programma informatico

La dichiarazione di conformità: questo documento è composto dalla relazione dei materiali utilizzati, dalla modulistica allegata nel decreto e dagli elaborati di progetto (se dovuti). Nel caso in cui l’ intervento modifichi un impianto esistente, il certificato è relativo alla sola parte modificata ma deve tenere conto anche della funzionalità e della sicurezza della totalità dell’impianto. La dichiarazione di conformità è un elaborato indispensabile del certificato di agibilità che va presentato allo sportello unico dell’edilizia entro 30 giorni dalla fine dei lavori. L’ufficio comunale provvede ad inviare la documentazione relativa agli impianti alla Camera di Commercio, ente responsabile dei controlli.

Il certificato di conformità degli impianti:

  • E’ necessario per allacciare nuove utenze (gas, luce, acqua)
  • E’ necessario per ottenere il certificato di agibilità
  • Non è più necessario allegarlo al rogito (ma è opportuno specificare se l’impianto è “a norma”)

Cos’è la Dichiarazione di Rispondenza DIRI

Nel caso di il cui certificato di conformità non sia più reperibile, è possibile sostituirlo con una Dichiarazione di Rispondenza detta “DIRI” solo se gli impianti sono stati realizzati prima dell’entrata in vigore del DM 37/08. La dichiarazione viene resa da un tecnico abilitato come impiantista o dal responsabile tecnico di un’impresa abilitata che esercitano da almeno 5 anni. La dichiarazione deve essere supportata da accertamenti e sopralluoghi utili a verificare la rispondenza dell’impianto alla normativa.

Quando un impianto si può considerare a norma?

Il decreto non obbliga ad adeguare gli impianti non a norma ma disciplina gli interventi su impianti esisistenti e la realizzazione di nuovi. Per considerare un impianto a norma bisogna definire in quale epoca è stato realizzato o modificato.
Se gli impianti sono stati realizzati prima dell’ entrata in vigore del DM 37/2008 (27 Marzo 2008) si considerano a norma se, quando sono stati realizzati , rispondevano alle disposizioni esistenti in quell’epoca. Se non è più reperibile l’attestato di conformità è possibile sostituirlo con la Dichiarazione di Rispondenza redatta da un impiantista abilitato con esperienza nel campo da almeno 5 anni. In particolare un impianto elettrico realizzato prima del 13 Marzo 1990 è considerato a norma se dotato di sezionamento e protezione contro le sovracorrenti posti all’ origine dell’impianto e protezione con interruttore differenziale.

Quali Obblighi in caso di compravendita, rogito e cessione di immobili

La normativa, prima della modifica effettuata con il DL 112/08, prevedeva che ,al momento del trasferimento dell’ immobile, fosse obbligatorio trasferire la documentazione relativa alla conformità degli impianti (o la dichiarazione di rispondenza) e il libretto di uso e manutenzione al nuovo proprietario. Inoltre andava prevista una “clausola di garanzia” con cui il vecchio proprietario assumeva su di sè la responsabilità in merito alla funzionalità ed alla sicurezza degli impianti. Attualmente questi obblighi (inseriti nell’ articolo 13 del DM 37/08) sono stati abrogati con l’art. 35 del DL 112/08. Le disposizioni sono state valide per solo tre mesi dal 27/3/2008 al 25/6/2008.
In sede di rogito il compratore ed il venditore non sono obbligati a dichiarare la conformità o la “non conformità” degli impianti e il certificato non va obbligatoriamente allegato. Tuttavia, al fine di evitare contestazioni da parte dell’acquirente è preferibile specificare nell’atto lo stato degli impianti e la loro rispondenza alle norme.

Quali obblighi del committente o del proprietario dell’immobile

Il proprietario di un immobile (anche di un unità immobiliare) che necessita di un intervento sugli impianti ha l’obbligo di affidare l’incarico ad un’ impresa abilitata ai sensi del DM 37/08 e registrata alla Camera di Commercio.

In seguito alla conclusione dei lavori, il proprietario ha la responsabilità di mantenere in efficienza l’impianto come delineato nelle istruzioni di uso e manutenzione rilasciate dall’impresa. Quest’ultima rimane comunqueresponsabile della sicurezza e funzionalità di ciò che ha installato o realizzato.
Entro 30 giorni dall’allaccio di acqua, gas o luce il proprietario deve fornire all’ente distributore copia della dichiarazione di conformità o della dichiarazione di rispondenza. L’obbligo è valido anche in caso di modifica della portata termica del gas o della potenza elettrica (6 kw in caso di immobili con destinazione residenziale). In caso di mancato invio, l’ente distributore sospende la fornitura.


Vediamo la Progettazione degli impianti

L’ art. 5 disciplina la progettazione degli impianti definendo come progettista “un professionista iscritto negli albi professionali secondo le specifica competenza”. Il progetto va presentato allo sportello unico dell’edilizia e deve essere realizzato secondo la “regola dell’arte” ed in conformità alle normative CEI, UNI od altri enti di normalizzazione .11 progetto deve contenere almeno una relazione tecnica, dei disegni planimetrici e gli schemi dell’impianto.

Il progetto va eseguito principalmente nei seguenti casi:

  • Impianti elettrici in unità immobiliari residenziali se superiori a 400mq
  • Impianti elettrici in unità immobiliari residenziali con potenza maggiore di 6 kw
  • Impianti elettrici in unità immobiliari adibite a commercio, attività produttive o terziario se alimentate con tensione maggiore di 1000V
  • Impianti elettrici in unità immobiliari adibite a commercio, attività produttive o terziario con potenza maggiore di 6kw
  • Impianti elettrici in unità immobiliari adibite a commercio, attività produttive o terziario con superficie maggiore di 200mq
  • Ambienti soggetti a normativa CEI o in locali adibiti ad uso medico
  • Impianti di climatizzazione aventi canne collettive ramificate
  • Impianti di climatizzazione aventi una potenzialità frigorifera di 40.000 frigorie/ora
  • Impianti del gas aventi canne collettive ramificate
  • Impianti del gas aventi portata termica superiore a 50 kw
  • Impianti antincendio se inseriti in un’attività che richiede il CPI Certificato Prevenzione Incendi

Gli impianti elettrici realizzati prima dell’entrata in vigore della Legge 46/90 (13 marzo 1990) si considerano adeguati se:

  • dotati di sezionamento e protezione contro le sovracorrenti posti all’origine dell’impianto
  • dotati di protezione contro i contatti diretti
  • dotati di protezione contro i contatti indiretti o protezione con interruttore differenziale

Cosa dice il Decreto ministeriale 37/2008

FINALITA’

Il DM 37/08 persegue l’incolumità pubblica e la sicurezza delle evitare incidenti domestici. Il regolamento abroga alcune leggi fino al 2008 è stata la base normativa per laprogettazione e I’ impianti attuando le direttive europee in materia. Il decreto si servono gli edifici indipendentemente dalla destinazione d’uso.

AMBITO DI APPLICAZIONE

Il decreto 37/08 non disciplina gli impianti che sono interessati nel caso di reti di distribuzione, si applica a partire dal punto di classificazione degli impianti è la seguente: • energia elettrica • radiotelevisivo • climatizzazione e ventilazione • idrico-sanitario • gas • sollevamento (ascensori, montacarichi, etc) • antincendio

COSA SONO LE IMPRESE ABILITATE (art. 3)
persone in particolare per e parte della Legge 46/90 che installazione degli applica agli impianti che
da specifica normativa europea e, consegna della fornitura. La
Sono coloro che possono intervenire, modificare o installare gli impianti. Per ottenere l’abilitazione è necessario essere iscritti nel registro delle imprese o nell’albo delle imprese artigiane ed essere in possesso dei requisiti tecnico-professionali. L’importanza dell’ iscrizione è dovuta al fatto che colui che commissiona l’intervento sull’impianto è direttamente responsabile della scelta dell’impresa. Per ottenere l’abilitazione ed il relativo “certificato di riconoscimento” è necessario che il responsabile tecnico o l’imprenditore individuale possegga specifici requisiti tecnico professionali (art. 4) che consistono in studi specifici o in esperienza pluriennale nel settore.

Quali Sanzioni applicate
Le sanzioni del Decreto 37/08 sono applicate principalmente dalla Camera di Commercio che ha anche la funzione di annotare le inadempienze delle imprese installatrici e provvedere alla loro sospensione nel caso si verifichino per tre volte. Anche i progettisti ed i collaudatori possono essere soggetti a provvedimenti disciplinatori da parte degli Ordini di appartenenza in caso di violazione delle norme.

Al fine di ottenere il certificato di agibilità puoi contattarci e verificare la correttezza e validità della dichiarazione di conformità

Cosa è la prova di tenuta impianto gas

La prova di tenuta impianto gas, è una procedura tecnica effettuata da un idraulico qualificato presso la vostra abitazione, attraverso uno strumento di misura molto sensibile. Di solito la prova di tenuta impianto gas, viene richiesta dal gestore/distributore del vostro gas, a seguito di un nuovo contratto gas oppure dopo una perdita rilevata dal gestore. In questi casi vi verrà richiesta la prova di tenuta impianto gas, e il rilascio della documentazione di idoneità A/12
Questa prova è richiesta per gli impianti domestici dove gli apparecchi installati hanno tutti una portata termica inferiore a 35 kW. UNI 7129/15 per impianti nuovi e UNI 11137/12 per impianti esistenti

impianti gas

In quali casi è necessario effettuare la prova di tenuta impianto gas?

  • prima attivazione della fornitura impianto gas (impianto nuovo o nuovo contratto)
  • riattivazione a seguito di sospensione su disposizione delle Autorità
  • competenti o per una situazione di pericolo, o di una perdita gas
  • rilevata sull’impianto (il caso più comune)
  • riattivazione della fornitura sospesa su richiesta del cliente
  • riattivazione della fornitura sospesa in seguito a sospensione per morosità per bollette non pagate
  • riattivazione della fornitura sospesa per esigenze del Distributore che comporti la modifica dell’impianto gas

Come viene effettuata la prova di tenuta impianto gas?

A seguito di una richiesta di prova tenuta impianto gas, dovrete contattate un idraulico qualificato al rilascio di certificazione gas. Il nostro centro assistenza è abilitato a tale scopo, il nostro tecnico verrà nella vostra abitazione, la procedura si svolge sul contatore gas, perché questa prova deve essere effettuata alla partenza dell’ impianto gas.
Porteremo da voi la nostra ultima strumentazione di misurazione, il meglio sul mercato, questo strumento misura le bassissime variazioni di pressioni dell’impianto. Il tecnico collegherà lo strumento alla tubazione tramite una piccola valvola presente negli impianti nuovi, oppure tramite un cono gommoso a stringere , all’imbocco del contatore, negli impianti più vecchi. Il tecnico, farà partire lo strumento che calibrerà allo zero, a questo punto lo strumento chiederà di immettere tramite una siringa un quantitativo di aria, al termine del quale partirà la misurazione della eventuali perdite.
La pressione di misurazione e la tempistica di misurazione dipende dal tipo di impianto impianto NUOVO UNI7129/15 o ESISTENTE UNI 11137/12.

Questa prova, tenuta da tecnici abilitati, viene effettuata:

  • Obbligatoriamente ogni 10 anni di attività di un impianto;
  • Al riutilizzo di un impianto inattivo per almeno 12 mesi;
  • Nel caso di odore di gas persistente.
  • All’installazione di una nuova caldaia

impianti gas

Come deve essere effettuata la misurazione sugli impianto gas nuovi o esistenti?

IMPIANTO NUOVO: La normativa prevede che la prova di tenuta impianto gas, sugli impianti nuovi UNI 7129 deve essere effettuata a 100 mbar per 15 minuti.
IMPIANTO ESISTENTE: La normativa prevede che la prova di tenuta impianto gas, sugli impianti esistenti UNI 11137 deve essere effettuata a 50 mbar per 1 minuto.

Quale documento viene richiesta dal distributore, al seguito della prova tenuta impianto gas, modulo allegato A/12

Il nostro tecnico al termine della prova tenuta impianto gas, stamperà uno scontrino sul quale verrà espresso l’esito della prova POSITIVA o NEGATIVA. Vi verrà rilasciata, eventualmente in aggiunta ad altri documenti, un allegato il modulo B/12 di cui alle LG 12-2015 del CIG, insieme alla copia del certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico professionali (D.M. 37/08), oppure da visura camerale. Tale documentazione deve essere consegnata al vostro distributore del gas, nel caso in cui il modulo B/12 attesti l’esito positivo della prova di tenuta, il distributore provvederà ad attivare la fornitura gas.
Se, invece, l’esito della verifica delle condizioni di tenuta dell’impianto è negativo la fornitura non viene attivata, in questo caso, il cliente sarà obbligato tramite un tecnico qualificato a ricercare e riparare le cause della dispersione di gas dall’impianto.

Queste operazioni di prova tenuta impianto gas, devono essere effettuate da tecnici qualificati, chiama subito 0121 396316

IMPIANTI GAS

Con l’ausilio di un team altamente specializzato, progettiamo e realizziamo impianti gas a vista o sottotraccia, per uso domestico o industriale. Prima della messa in servizio dell’impianto vengono eseguite prove di tenuta e di verifica per eventuali dispersioni di gas combustibile: a collaudo ultimato l’impianto viene dichiarato idoneo. I nostri impianti vengono realizzati seguendo le normative municipali, pertanto viene rilasciata la Dichiarazione di Conformità dell’impianto ai sensi del Decreto Ministeriale 37 del 22 gennaio 2008.
Oltre alla realizzazione di nuovi impianti, TRECCAGAS esegue lavori di ampliamento o adeguamento degli impianti esistenti come la realizzazione dei fori di aereazione e ventilazione, assolutamente necessari per essere in regola con le norme di sicurezza previste dalla normativa vigente. L’impianto gas presenta un pericolo se non regolarmente controllato: è per questo che eseguiamo e consigliamo periodici controlli di manutenzione su impianti esistenti (prove di tenuta, controlli per possibili fughe di gas combustibile, ecc…).
Al termine dei lavori verrà rilasciata la Dichiarazione di Conformità dell’impianto nel rispetto del Decreto Ministeriale 37 del 22 gennaio 2008, con lo schema dell’impianto realizzato e l’elenco dei materiali utilizzati.

Manutenzione

TRECCAGAS realizza impianti ex-novo ed esegue anche lavori di manutenzione sugli impianti esistenti. La manutenzione periodica dell’impianto è necessaria sia per la vostra sicurezza sia per i benefici dal punto di vista del risparmio energetico ed economico.

All’avvicinarsi della stagione invernale, non sono poche le persone che decidono di rinnovare i propri impianti di riscaldamento. Alcuni optano per soluzioni mobili come il termoelettrico svedese o le stufe portabili, ma ci sono soluzioni molto più efficienti dal punto di vista del risparmio energetico, una fra tutte il riscaldamento termo gas.
Diverso il discorso riguardante i termosifoni a metano, o GPL. Non si tratta delle classiche stufe a gas, dato che i termosifoni a metano sono dotati di una camera di combustione stagna che non permette la contaminazione della stanza in cui il dispositivo viene collocato. Si tratta d termosifoni che attraverso due tubi incamerano il gas combustibile, mentre dall’altro vengono espulsi i gas di combustione. La portata del gas viene regolata da un dispositivo elettronico che è a sua volta pilotato da un sensore di temperatura posto nell’ambiente da riscaldare.
Si tratta di un sistema sicuro ed autonomo che non necessita di un sistema e che può riscaldare un ambiente indipendente. Inoltre sono molto rapidi nel raggiungere la temperatura di regime ed posseggono un buon rendimento termico, perfetto come termosifone da installare per le stanze della casa. 

Questi possono scaldare, bruciando metano, un singolo ambiente, senza la necessità di doverli collegare ad un impianto esistente. Sono di fatto autonomi e perfetti in situazioni particolari, come nel caso in cui alcuni ambienti della casa non abbiano la possibilità di allacciarsi all’impianto.


Camino a gas

Un’altra soluzione, molto diversa dalle precedenti, prevede l’uso di un camino a gas. Si tratta di una una delle soluzioni più versatili nel mercato del riscaldamento ecologico, da un lato perché scalda velocemente anche ambienti fino ad oltre 100 mq, dall’altro perché permette di risparmiare sul costo della legna o del pellet, oltre che dell’impianto.

In alcuni modelli vi è inoltre la possibilità di sfruttare il calore dei fumi per la produzione di acqua calda sanitaria, tramite un recuperatore di calore installabile anche successivamente. 

camino a gas

camino a ga

Caminetto a gas, ideale per chi non vuole rinunciare al camino, ma non vuole l’ingombro e il fastidio della legna. Pulito ed elegante dalla semplice accensione

Riscaldamento diretto: radiatori a gas 


Radiatori a gas – una soluzione alla necessità di riscaldare un ambiente in modo non continuativo.